Chi siamo

La Frangia è un’associazione di promozione sociale e un collettivo artistico nato dall’incontro tra Giulia Anita Bari, violinista e operatrice umanitaria, e Guendalina Salini, artista visiva.

La Frangia nasce dal desiderio di usare l’arte come strumento vivo di ascolto, racconto e trasformazione. Attraverso linguaggi visivi e sonori, l’associazione indaga e porta alla luce realtà sociali complesse, contesti in cui i diritti umani vengono messi in discussione o sistematicamente negati. L’arte diventa così spazio di testimonianza, di denuncia e di immaginazione di nuove possibilità.

Il lavoro dell’associazione si sviluppa attraverso pratiche di arte comunitaria, ricerca artistica e progettualità partecipative che nascono dal dialogo e dalla co-creazione con le comunità con cui La Frangia entra in relazione — comunità umane, ma anche vegetali, riconosciute come parte attiva dei processi di cura e narrazione dei territori.

Negli anni l’associazione ha inoltre sviluppato progettualità dedicate alla musica, promuovendo laboratori e percorsi di approfondimento sulla musica dei Balcani e del Medio Oriente, realizzati in collaborazione con importanti professionisti della scena musicale italiana.

Dal 2026 fanno parte del Consiglio Direttivo:
Federica Di Carlo, grafica e illustratrice;
Giorgio Gadotti, polistrumentista laureato a Siena Jazz in sax contralto;
Silvia Zanette, operatrice umanitaria ed esperta giuridica sui temi della migrazione e dei diritti dei minori.

La sede operativa dell’associazione si trova a Roma, presso Studio Coni Stella, storica fabbrica di coni gelato degli anni ’60 oggi trasformata in spazio di produzione artistica, ricerca e incontro.

La Frangia si muove lungo i margini — lì dove le storie rischiano di rimanere invisibili — per trasformare l’ascolto in pratica artistica e l’arte in uno strumento di relazione, consapevolezza e cambiamento.

Giulia Anita Bari ha una formazione artistica e giuridica. Ha studiato violino al Conservatorio di Musica di Venezia e Relazioni Internazionali e Diritti Umani all’Università di Padova, specializzandosi in Diritto dell’Unione Europea presso la Facoltà di Scienze Politiche di Firenze, con un focus particolare sulla tutela dei lavoratori extracomunitari. Ha lavorato per numerose organizzazioni internazionali e Ong in Italia e all’estero (UNHCR, ActionAid, Oxfam, MEDU, SCI, Terra!), in particolare quale responsabile di progetti sul campo relativi alla tutela dei lavoratori stranieri impiegati in agricoltura. Negli ultimi anni ha vissuto in Calabria, Basilicata e Puglia, lavorando quotidianamente nelle baraccopoli in cui vivono i lavoratori agricoli provenienti principalmente dall’Africa sub-sahariana. Oggi lavora come violinista ed è responsabile dei progetti In Campo!Senza caporale e dell’Orchestra dei Braccianti per l’associazione Terra!

Durante il lavoro nei ghetti è avvenuto l’incontro con Guendalina Salini, artista di Roma con all’attivo diverse mostre nazionali e internazionali. Dopo gli studi a Londra dove conferisce un Master in Fine Art alla Middlesex University, inizia ad esporre con gallerie d’arte e spazi no profit. L’indagine estetica di Guendalina Salini ruota intorno a temi di estraneità, perdita, lontananza. Il senso di spaesamento da cui prende le mosse è vissuto come un’occasione per la genesi di nuove forme di identità seppur transitorie , per costruire o raccontare  comunità fragili, temporanee, aperte, inclusive. Questa ricerca si articola attraverso video, installazioni, performance, foto e progetti curatoriali. Collabora con diversi curatori esponendo in gallerie private ( Ex Elettrofonica, Francesca Antonini, ST Gallery) Fondazioni d’arte (Fondazione Fendi, Fondazione Baruchello, Auditorium-Fondazione Musica per Roma) Festival di cinema  (Locarno, Roma) espone inoltre in diversi Musei e spazi istituzionali (Macro, MAXXI, Istituto Geografico Italiano), e in fiere dell’arte a Milano, Torino, Parigi, Londra, Istanbul, Buenos Aires.

I lavori di Guendalina Salini sono visionabili ai seguenti link:

Guendalina Salini

Galleria Exelettrofonica