CORALE CORVIALE è un progetto di arte comuntaria che tesse le voci di alcuni abitanti del Serpentone, complesso residenziale che sorge nell’area del Corviale, alla periferia sud-ovest di Roma. Diventanto simbolo del fallimento delle politiche abitative e di inclusione sociale della Capitale, nel serpente di cemento lungo quasi un kilometro la vita continua a scorrere nella sua ciclicità. Le famiglie crescono, la natura circostante resiste, rigogliosa, con i suoi abitanti.
Da questo percorso nel palazzo più lungo d’Europa sono nate un passeggiata sonora, tre composizioni musicali originali, delle opere visive su carta e una serie di installazioni, tra cui due video che si possono visionare in questa pagina.
CORALE è un omaggio alle cose belle e fragili come le vite umane, vegetali, animali che popolano questi luoghi. CORALE è una celebrazione della Dea madre – la dea della maturazione, della crescita – che qui era venerata dai romani con il nome di Dia.
CORALE è la speranza nel guardare dentro, svelare il senso profondo delle cose e ricostruire quel legame naturale e imprescindibile che ci rende parte di una comunità chiamata Terra.













